La CRI aderisce alla campagna OMS #VaccinEquity

In occasione della Giornata Mondiale della Salute la Croce Rossa Italiana aderisce alla campagna dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) denominata #VaccinEquity. L‘OMS ha lanciato nei mesi scorsi un invito a tutti i paesi a lavorare insieme per garantire che, entro i primi 100 giorni del 2021, la vaccinazione degli operatori sanitari e degli anziani fosse in corso in tutti i paesi del mondo. Ma il testo invita altresì i leader mondiali, nazionali o locali ad accelerare l’equa diffusione dei vaccini in tutti i Paesi.

“Abbiamo deciso di sottoscrivere #VaccinEquity, sia come Federazione Internazionale che oggi come Croce Rossa Italiana, perché crediamo fermamente nella campagna vaccinale anti Covid-19 – ha sottolineato Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) – e con questa azione internazionale che invita i paesi e le compagnie farmaceutiche alla solidarietà per raggiungere il traguardo di una vaccinazione equa e diffusa, siamo certi di contrastare non solo la pandemia, ma soprattutto le crescenti diseguaglianze che si trovano alla base di molte sfide globali in ambito sanitario, in cui i paesi ‘ricchi’ hanno una posizione privilegiata”.

Secondo l‘OMS, infatti, già prima della pandemia da COVID-19 molti paesi stavano fronteggiando molte sfide sul piano della salute, tra cui la carenza di personale sanitario adeguatamente formato. Il virus ha ulteriormente ridotto la disponibilità e la capacità degli operatori sanitari di garantire continuità ai servizi essenziali, sia a causa di numeri insufficienti che per la mancanza di equipaggiamento e attrezzature adeguate. I vaccini consentirebbero quindi di aumentare la capacità di risposta alla pandemia di questi paesi, andando a tutelare l’azione del personale sanitario qualificato, oggi più che mai essenziale. 

“Le Nazioni Unite, assieme ad altri partners istituzionali e del settore privato, hanno predisposto una serie di strumenti come il Covax e l’ACT Accellerator per distribuire equamente vaccini, trattamenti e strumenti diagnostici a livello globale. Ma la strada per non lasciare nessuno indietro è ancora in salita – conclude il Presidente Rocca – e per questo è importante, soprattutto in occasione di Giornate come questa, ribadire che solo mettendo tutti i paesi, indistintamente, nella condizione di proteggersi adeguatamente dal virus, potremo uscirne davvero”.  [CRI.it]

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