La CRI Prov.le di Milano distribuisce cibo a 56200 indigenti

Unità di Strada

Nel solo mese di settembre il Comitato Provinciale di Milano della Croce Rossa Italiana nell’ambito del Progetto nazionale “Aiuto Alimentare agli Indigenti”, realizzato in collaborazione con l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura e l’AGEA e finanziato annualmente con fondi europei, ha erogato 7100 chilogrammi di formaggio, 9953 di confettura, 3000 di fette biscottate, 600 chilogrammi di pasta e 5000 di crema di riso per l’infanzia.

Una distribuzione mensile completata in questi giorni presso il Centro Polifunzionale d’Emergenza della CRI al Parco Nord di Milano, che porta alla quota di 56.200 (nel 2010 erano 49.993) i vecchi ma anche nuovi poveri: famiglie che con la crisi in atto non riescono ad arrivare alla fine del mese vessati da problemi di mutui, affitti, lavoro precario.

Un dato notevole ma che rappresenta solo una parte del totale della povertà nell’ambito metropolitano milanese e della Brianza, a cui si deve sommare chi invece riceve gli aiuti dal Banco Alimentare, organismo che al pari della CRI si occupa della distribuzione degli aiuti provenienti dall’AGEA. o fruisce delle mense per i poveri.
L’attività che la CRI svolge da più di venti anni, prevede la distribuzione periodica più volte nell’arco dell’anno, di viveri di prima necessità ai beneficiari (anziani, malati e senza fissa dimora), assistiti direttamente casa per casa dall’ampia rete territoriale della CRI o indirettamente attraverso una delle 65 associazioni (tra Parrocchie, Comunità d’accoglienza, Chiese Evangeliche, Mense per i poveri) iscritte al nostro programma.

L’azione di aiuto viene svolta su tutto l’arco nazionale dalla Croce Rossa Italiana mentre il Comitato provinciale di Milano si fa carico dell’intervento nell’ambito territoriale di competenza (ancora comprensiva della Provincia di Monza e Brianza) attraverso il supporto logistico necessario all’efficace funzionamento del servizio garantito dal proprio personale e delle proprie infrastrutture provinciali. Tra le quali il Centro Polifunzionale d’Emergenza CRI al Parco Nord, occupandosi di ricevere, conservare e assegnare i prodotti ai diretti interessati sia attraverso la propria rete territoriale, sia attraverso le proprie strutture

Dall’inizio dell’anno sono stati distribuiti5200 kg di burro, 13.500 di formaggio, 37.000 di riso, 53100 di pasta, 13.400 di farina, 20.600 di biscotti per adulti e neonati oltre a 50.000 litri di latte.

“La situazione di crisi è contingente e drammatica e i numeri della povertà parlano chiaro. Da alcuni anni, noi e altri organismi del terzo settore, segnalavamo il trend in aumento e gli indicatori socio economici ci preavvisavano di ciò che oggi è il reale quotidiano di tantissime persone.
Ora siamo in mezzo alla crisi e bisogna che tutti abbiano ben presente un fatto reale: a fronte dell’aumento delle richieste, le risorse per aiutare sono in calo. Il surplus delle produzioni alimentari che vi erano prima, quando la crisi era meno pressante, oggi sono drasticamente calate e di conseguenza le linee dei rifornimenti che non sono più a disposizione dei bisognosi”, commenta il Commissario provinciale della CRI, Alberto A.A. Bruno. Che, in conclusione, fa un appello alla solidarietà dei cittadini
“Dobbiamo quindi agire collettivamente su due fronti: noi come CRI (e sicuramente le forze del Volontariato sociale e del Terzo settore) continueremo il nostro sforzo per aiutare i bisognosi, ma anche la gente comune, tutti coloro che hanno qualcosa in più devono sapere che la solidarietà non può che essere collettiva e l’attenzione alla spesa deve essere comune perché non si può non notare come ancor oggi vi sia ancora un grande spreco e scarto sia degli alimenti che dei beni primari. Quindi oggi più che mai: aiutateci ad aiutare”.

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